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04/03/2021

«Centrale di Monfalcone, sul piano di A2A servono posizioni chiare da parte di tutti»

«Sulla conversione della centrale a carbone di Monfalcone A2A ha presentato un piano che mette nero su bianco investimenti tecnologici, occupazionali e sulla sicurezza. Un pacchetto da 500 milioni su cui ogni attore coinvolto è chiamato a esprimere una posizione chiara, assumendosene le relative responsabilità». È quanto scrivono in una nota unitaria Andrea Modotto, Alfeo Lenardis e Nello Cum, segretari regionali dei sindacati di categoria Filctem-Cgil, Cisl Reti e Uiltec Uil, in una nota condivisa con le segreterie confederali dopo un incontro tenutosi questa mattina con l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. «Il piano di A2A su Monfalcone – dichiarano ancora i sindacati – rappresenta uno dei maggiori progetti di investimento in regione sia dal punto di vista delle prospettive occupazionali, sia che nel quadro di una riconversione che punti al contenimento delle emissioni, con l'uscita dal carbone, e della bolletta energetica, a favore soprattutto delle attività produttive energivore. Crediamo che esistano i presupposti per portarlo  avanti garantendo anche un rigoroso monitoraggio delle condizioni di sicurezza e dell’impatto ambientale della nuova centrale: se persistono perplessità e resistenze è il momento di renderle esplicite, per sgomberare il campo da incertezze il cui unico fine sarebbe quello di continuare a prolungare i tempi del piano e di creare le condizioni per l'abbandono del progetto da parte di A2A, senza garanzie per lo sviluppo economico e occupazionale e lasciando in eredità alle prossime generazioni soltanto un sito industriale abbandonato».

Rassegna Stampa

26/07/2021

Economia, Regione, Lavoro.
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