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21/07/2020

Attenzione al linguaggio: per chi svolge ruoli pubblici la responsabilità raddoppia

Un codice etico per gli esponenti di enti, associazioni, istituzioni, associazioni economiche, sindacali e professionali, che preveda un impegno personale ad adottare comportamenti e linguaggi improntati a correttezza e rispetto, non solo nell’esercizio dei propri incarichi associativi, ma anche nella vita privata. Questo, secondo la Cgil del Friuli Venezia Giulia, lo strumento che potrebbe contribuire a prevenire, anche attraverso l’individuazione di meccanismi sanzionatori interni, episodi come quello che hanno visto protagonista nei giorni scorsi il presidente regionale di Ance-Confindustria. «Di fronte alla deriva violenta, razzista o sessista che troppo spesso caratterizza il dibattito mediatico e sui social – spiega Rossana Giacaz, responsabile pari opportunità della segreteria regionale Cgil – è non solo opportuna, ma indispensabile una maggiore attenzione da un lato al linguaggio utilizzato, dall’altro al proprio ruolo pubblico, che non è estraneo e impermeabile agli atteggiamenti assunti in privato. Al di là delle eventuali responsabilità in sede penale o civile nel caso in cui vengano violati i diritti, gli interessi legittimi e la sensibilità altrui, crediamo che dovrebbe esserci anche attenzione e un consapevole senso di appartenenza nei confronti delle istituzioni, gli enti o le associazioni che si ha l’onore e l’onere di rappresentare».

Rassegna Stampa

20/10/2020

Economia, Regione, Lavoro.
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