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27/01/2020

«Taglio del cuneo fiscale, più chiarezza sul peso della misura»

«Le politiche per lo sviluppo non si fanno solo sostenendo le imprese, ma anche riducendo la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti, che in Italia è tra le più alte d’Europa e rappresenta sicuramente un freno alla crescita della domanda interna». Il segretario regionale della Cgil Villiam Pezzetta replica così ai giudizi negativi espressi dal presidente di Confindustria Fvg Sergio Razeto a proposito del taglio del cuneo fiscale. «Ci sono alcuni elementi oggettivi – dichiara ancora Pezzetta – sui quali va fatta chiarezza, a partire dall’entità degli sgravi. Razeto minimizza, parlando di 20 euro al mese, ma questo vale solo per chi già godeva del bonus di 80 euro. C’è una vasta fascia di beneficiari, invece, in particolare quella con redditi compresi tra i 26mila e i 35mila euro, che godrà di benefici compresi tra gli 80 e i 100 euro mensili. Razeto sostiene che si tratta di una misura poco incisiva? È l’unico punto sul quale possiamo concordare, dal momento che noi consideriamo le misure introdotte quest’anno solo il primo passo verso una riforma fiscale più organica, anche a beneficio di altre fasce di lavoratori e pensionati al momento escluse dalla manovra. Credo, in ogni caso, che anche le imprese possano giudicare positivamente una riduzione del differenziale tra il costo del lavoro e il netto percepito in busta paga».

Rassegna Stampa

30/03/2020

Economia, Regione, Lavoro.
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