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15/06/2018

«Caso Regeni, da Salvini uno schiaffo a chi chiede giustizia»

«La ricerca della verità sulle circostanze che hanno portato alla morte di Giulio Regeni risponde a un’esigenza di giustizia che va anteposta a qualsiasi altro interesse. Il fatto che il nostro ministro dell’Interno lo giudichi un problema della famiglia Regeni, o peggio alla stregua di un ostacolo alle relazioni economiche tra l’Italia e l’Egitto, non è soltanto uno schiaffo alla famiglia Regeni e a tutti coloro che chiedono giustizia, ma anche un segnale sbagliato, che rischia di pregiudicare il già faticoso percorso di collaborazione tra i due Paesi nelle indagini sulla morte del ricercatore di Fiumicello». Questa, affidata alle parole del segretario Villiam Pezzetta, la presa di posizione del direttivo regionale della Cgil, riunitosi oggi a Udine, dopo le esternazioni del ministro Salvini sul caso Regeni. La Cgil sollecita anche la Giunta e il Consiglio del Friuli Venezia Giulia «a continuare a farsi portatori davanti al Governo, indipendentemente da qualsiasi logica di partito e di schieramento, dell’ineludibile istanza di verità e giustizia posta non soltanto dalla famiglia Regeni, ma da tutta la comunità regionale».

Rassegna Stampa

21/09/2018

Economia, Regione, Lavoro.
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