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02/03/2018

«Lavoro sottopagato, a lanciare allarmi non c'è solo il sindacato»

«Constatiamo con soddisfazione che a esprimere preoccupazione per la crescita del lavoro povero e della precarietà non sono soltanto gli esponenti del sindacato, ma anche altri soggetti con i quali ci troviamo molto più spesso su fronti opposti piuttosto che dalla stessa parte della barricata». Il segretario regionale della Cgil Villiam Pezzetta commenta così l’allarme lanciato dal presidente provinciale dei consulenti del lavoro di Udine, che sulle pagine del Messaggero Veneto ha denunciato i casi sempre più frequenti di “dumping” contrattuale e previdenziale che si verificano anche nel territorio regionale.
«Una consapevolezza più diffusa delle tendenze in atto –prosegue Pezzetta – può contribuire a sollevare con più forza il problema, sollecitando le istituzioni e tutte le forze in campo a cercare soluzioni per arginare un fenomeno, quello del lavoro povero e precario, che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto – come denunciato più volte dalla Cgil – nel terziario, che è anche il settore dove si registrano i maggiori segnali di ripresa occupazionale. Anche per questo è necessario anche individuare nuovi e più accurati strumenti di indagine statistica per misurare le dinamiche in atto nel mercato del lavoro, perché, come noto e come evidenziato anche dal Messaggero, risulta francamente sconcertante che per essere “censiti” come occupati nei sondaggi statistici basti un’ora di lavoro settimanale. Credo pertanto che introdurre in modo sistematico nelle analisi periodiche criteri come le ore lavorate e le retribuzioni, presenti solo nelle rilevazioni di lungo periodo, sarebbe un contributo indispensabile all’efficacia delle indagini statistiche».

Rassegna Stampa

21/09/2018

Economia, Regione, Lavoro.
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